Il grande trasloco di Edoardo
Età 3–7
Nel giorno del trasloco, Edoardo saluta con dolcezza ogni angolo della sua vecchia casa, riempie una scatola dei ricordi di piccoli tesori e scopre nella casa nuova un angolino tutto suo.

«Ciao ciao, grande ingresso!» cantò Edoardo, piccolo piccolo accanto agli scatoloni alti alti. La vecchia casa era vuota, silenziosa e spoglia, ma Pip, nella sua tasca, disse: «Squit, sono qui con te!»
«Ciao ciao, cucina luminosa!» Le pentole fecero clang-clin, unendosi al saluto. Il frigo ronzava piano, i piani di lavoro erano vuoti. Proprio lì c'era il posto dei suoi biscotti preferiti.
«Ciao ciao, vecchia scala che scricchioli!» Il tredicesimo gradino voleva sempre un po' di attenzione. Pip squittiva a ogni saltello, e Edoardo rideva forte e quasi non riusciva a smettere!



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