Leonardo e la notte all'ospedale

Età 4–8

Quando Leonardo deve andare in ospedale per una piccola operazione, porta con sé Bo, l'orsetto, e una gentile infermiera gli mostra che sapere che cosa succederà dopo può trasformare la preoccupazione in una grande, dolce avventura.

La copertina di «Leonardo e la notte all'ospedale»

Leonardo preparò una piccola borsa: il pigiama, i calzini e Bo, l'orsetto. «Stanotte andiamo all'ospedale» disse il genitore. A Leonardo la pancia fece una capriola. Bo non disse niente e si strinse forte forte, ma Leonardo si sentì già più coraggioso.

Attraverso le grandi porte di vetro, l'ospedale ronzava piano e brillava di luce. Le infermiere passavano con le scarpe dalla suola morbida. «Benvenuto, Leonardo!» disse l'infermiera Viola, chinandosi accanto a lui. «Tu e Bo passerete una notte speciale.»

«Per prima cosa ascoltiamo il tuo cuore» disse l'infermiera Viola «e anche quello di Bo!» Appoggiò un piccolo disco fresco sul petto di Leonardo, poi su quello morbido e soffice di Bo. Tum-tum, tum-tum. «Che cuori forti, tutti e due.»

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