Sofia e la nuvola che piangeva

Età 3–5

Dopo un capitombolo che le sbuccia il ginocchio, Sofia piange e piange anche quando il male è passato, finché una nuvoletta mogia di nome Batuffolo e il grembo paziente della mamma, senza fretta, le insegnano che le lacrime hanno solo bisogno di tempo per cadere.

La copertina di «Sofia e la nuvola che piangeva»

Sofia, con la sua salopette verde prato e gli stivali gialli della pioggia, correva e saltellava e faceva piccoli salti così veloci, ridendo al cielo. Ma un sasso disse: «Non così in fretta!» E giù Sofia ruzzolò.

Giù cadde, sul tiepido sentiero di pietra! Il mento le cominciò a tremare. L'annaffiatoio si rovesciò. Ahi! E poi cominciarono le lacrime.

Sulla sbucciatura arrivò un cerotto con una stella luccicante. Il male al ginocchio volò via. Ma le lacrime? Restarono, e restarono, e restarono.

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