Il giardino segreto delle parole gentili di Sofia

Età 3–5

Quando Sofia scopre un giardino nascosto pieno di fiori appassiti, un folletto di muschio di nome Pip le insegna che sono le parole gentili, e non l'acqua, a far crescere tutti un po' più in alto.

La copertina di «Il giardino segreto delle parole gentili di Sofia»

Dietro il vecchio muro di pietra, oltre la tenda d'edera, Sofia trovò un giardino segreto, tutto rotondo, che nessun altro conosceva. Lì ogni bocciolo era chino, grigio e assonnato. Sofia si fermò sul bordo, stringendo forte il suo annaffiatoio a forma di teiera, non ancora pronta a entrare.

Un piccolo folletto di muschio saltò fuori da dietro la fontana. «Io sono Pip!» disse, facendo due saltelli. «Vieni più vicina, amica mia. Questi fiori hanno solo bisogno di parole calde e gentili.» Sofia fece un piccolo, coraggioso passo avanti.

Sofia notò un bocciolo piccolo e abbattuto vicino al banco dei vasi. Tutta di fretta, disse «bel lavoro» troppo velocemente, e il bocciolo si limitò a scuotersi un pochino, brillando appena, poi si riaccasciò assonnato.

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