Gabriele e il drago addormentato
Età 3–5
Quando i ruggiti di un drago brontolone fanno tremare il villaggio di montagna, Gabriele sale fin lassù non con una spada ma con un cuscino e del latte caldo, e scopre che il ruggito più feroce vuol dire solo che il drago ha bisogno di un amico.

Ogni notte la montagna tremava per un ruggito così forte che le tazzine tintinnavano e le persiane sbattevano. «Ancora quel drago brontolone», sospirava il villaggio. Gabriele inclinò la testa. «Forse», disse, «un ruggito è solo un suono molto stanco».
«Porterò la mia spada e il mio scudo!» disse al pony Sir Tentenna. Poi si fermò, mordicchiandosi il labbro. «No... credo che quel drago abbia bisogno di qualcosa di più morbido». Si infilò sotto il braccio un soffice cuscino a righe.
Il latte caldo fumava in una piccola tazza di latta, portata con tanta, tanta cura. «Piano, piano», sussurrò tra sé, «neanche una goccia deve cadere!» Sir Tentenna trotterellava vicino, con le orecchie che si agitavano a ogni lontano brontolio.



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