Francesco e la grande parata al parco giochi
Età 3–5
Francesco sogna di essere il portiere eroe, ma quando il pallone gli sfugge, scopre che i giocatori migliori sono quelli che fanno più tifo per i loro amici.

Il giorno che Francesco amava di più era quello dei giochi al parco: l'odore dell'erba, il pallone a scacchi tutto lucente e le porte bianche, alte e dritte. Oggi Francesco avrebbe fatto il PORTIERE. Toccò due volte il suo fischietto di latta, per portare fortuna.
«Tu sei il nostro portiere, Francesco!» gridò Nia, battendo le mani. «Para tutti i palloni che puoi!» Oscar sorrise e fece ballare il laccio sciolto della scarpa. Il pancino di Francesco fece una piccola capriola di paura.
Nia suonò la gemella del fischietto di latta, una vecchia campanella d'ottone, e gridò: «VIA!» I bambini si sparpagliarono per il prato come chicchi di popcorn. Francesco piantò bene i piedi tra i due pali bianchi, pronto.



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