La città riciclata di Riccardo

Età 3–5

Quando Riccardo continua a confondere bucce, bottiglie e scatole, si sente confuso e piccolo, finché non impara ad abbinare ogni tesoro al disegno del suo bidone e diventa l'eroe della raccolta differenziata del quartiere, costruendo un castello di cartone che tutti amano.

La copertina di «La città riciclata di Riccardo»

In un cortile di mattoni e di sole, Riccardo adorava un magnifico pasticcio: scatole e bottiglie e bucce, che meraviglia! Ma ogni cosa finiva alla rinfusa, tutta in un grande mucchio. Riccardo inciampò in una buccia e sbuffò, con le guance rosse. «Ma dove va a finire tutta questa roba?»

Proprio allora arrivò Pip, rotolando, con il suo cappello di tappo di bottiglia che brillava e le braccia di fil di ferro che salutavano. «Bip! Ogni tesoro ha la sua casa!» disse Pip, indicando tre bidoni rotondi, ognuno con un disegno al posto delle parole: una foglia, una bottiglia, un foglio di carta.

Riccardo guardò con attenzione la piccola foglia e rimase a bocca aperta: «Questo è per le bucce, scommetto!» Pip fece bip e batté le mani di fil di ferro: «Hai indovinato, Riccardo! La bottiglia è per il vetro e le brocche, il foglio di carta è per le scatole e i cartoncini!» Separa bene, separa con cura: è questa la gioia dell'eroe che non ha paura!

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