Giulia e il castello senza mura

Età 3–5

Quando Giulia si rifiuta di aspettare una lenta torre di pietra, prende un righello, dei mattoni e della malta per costruire un castello di un tipo nuovo, senza mura, con solo archi aperti e giardini fioriti per tutti.

La copertina di «Giulia e il castello senza mura»

Giulia guardò la torre di pietra salire, mattone dopo mattone, per cento giorni di attesa. «Voglio un castello SUBITO», disse, «e voglio costruirlo da sola, svelta svelta!» Così prese il suo righello arcobaleno e uscì di corsa.

«Un castello non ha bisogno di mura che fanno aspettare», disse Giulia, battendo il righello per terra: tic-tic-tic. «Su, costruiamo, aperto e libero! Il mio avrà giardini al posto dei cancelli, e porte sempre, sempre aperte.»

«Pronto, Pip?» chiamò Giulia, e il piccolo carretto rosso fece un cigolio contento. Cri-cri-brum, dondola-salta-rotola, volarono verso la pila di mattoni, con le ruote che rimbalzavano allegre sul sentiero del giardino!

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