Edoardo e il draghetto starnutino
Età 3–5
Quando Edoardo trova un draghetto grande quanto una tasca, i cui starnuti si trasformano in minuscole scintille dorate, prepara un cestino di rimedi per guarire il povero Pepe dal raffreddore. Niente funziona, e Pepe dice scusa dopo ogni starnuto. Poi il giardino diventa scuro e blu, e l'idea luccic

Una mattina di vento, Edoardo trovò una tazza da tè sul davanzale della cucina. Dentro c'era qualcosa che russava. Qualcosa di verde. Qualcosa di piccolo. Qualcosa con... le ALI!
Era un drago! Un draghetto così piccolo che stava in una tasca! «Io sono Pepe», disse timido. Il suo nasino fece un guizzo. Il suo nasino fece un frullo. «Ah... ah... ah-CIÙÙ!» E via, volarono fuori tante piccole scintille! «Salute!» disse Edoardo. «Scusa!» squittì Pepe.
Le scintille scesero giù, leggere e morbide. Facevano il solletico, come fiocchi di neve fatti di sole. «I veri draghi volano alto e RUGGISCONO», disse Pepe tirando su col naso. «Ma ogni volta che ci provo... starnutisco e ruzzolo giù.»



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