Leonardo e il mistero della gomma col dentino scheggiato

Età 6–8

Quando la bicicletta di Leonardo sparisce dal portabici della scuola, lui prende una lente d'ingrandimento e segue la traccia inconfondibile della sua gomma scheggiata in giro per il cortile, fino a risolvere il mistero.

La copertina di «Leonardo e il mistero della gomma col dentino scheggiato»

Leonardo si fermò di colpo davanti al portabici, con le scarpe da ginnastica che strisciavano sull'asfalto. Sparita! La sua bicicletta nuova di zecca, lasciata proprio lì quella mattina, era svanita senza lasciare traccia. «Nello,» sussurrò, «qui è successo qualcosa di strano.» Le orecchie di carta di Nello scattarono dritte in su e un brontolio basso e curioso gli rimbombò nel petto. Ci voleva un

Si inginocchiò piano, con le ginocchia sull'asfalto tiepido. «Un bravo detective non tira a indovinare,» disse. «Un bravo detective osserva.» Proprio lì, nella polvere morbida, c'era una sottile traccia curva di gomma. Tirò fuori la sua lente d'ingrandimento e si chinò vicinissimo. Una minuscola tacca interrompeva la linea liscia, come un pezzetto di puzzle mancante: piccola, ma inconfondibile.

«Un dentino scheggiato!» disse. «Questa gomma ha un pezzettino rotto, proprio qui. Se ritrovo lo stesso pezzettino rotto, saprò che è la traccia della MIA bici.» Disegnò con cura la tacca sul suo taccuino, con la lingua che spuntava per la concentrazione. Nello scodinzolò forte, tum-tum-tum sull'asfalto, pronto a seguire la pista ovunque portasse.

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