Gabriele e la bilancia della moneta finta

Età 6–8

Quando una moneta finta e furba si infila in un forziere con nove monetine tutte uguali, Gabriele deve usare una bilancia a due piatti solo due volte per scoprire l'impostora più leggera prima che cominci la Fiera della casetta.

La copertina di «Gabriele e la bilancia della moneta finta»

«La Fiera comincia tra un'ora!» cinguettò Pip, battendo le ali. Gabriele guardò nove monetine rotonde sparse sul tavolo, ognuna con una stellina incisa. Una, di nascosto, era più leggera delle altre. «Possiamo pesare solo due volte» disse Gabriele, sollevando la piccola bilancia d'ottone. «In tre gruppi dividi, e il segreto subito vedi.»

«Nove sono tante» disse Pip, saltellando più vicino. «Le peso una alla volta?» si chiese Gabriele, con il mento sulla mano. Poi scosse la testa. «No, ci vuole troppo tempo! In tre gruppi dividi, e il segreto subito vedi.» Raccolse le monetine e fece tre mucchietti da tre. «Con una pesata scopro in quale mucchio si nasconde quella finta.»

Gabriele mise il primo mucchietto sul piatto di sinistra e il secondo su quello di destra. «Se la moneta finta è più leggera, il suo mucchio salirà più in alto» disse. Pip si sporse così tanto che il becco sfiorò quasi il piatto d'ottone. La bilancia tremò, indecisa su quale lato scendere. «Guarda bene» sussurrò Gabriele.

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