Riccardo e la caccia al distintivo d'oro

Età 6–8

Quando la caccia al tesoro per il centenario della città nasconde cinque indizi misteriosi in giro per il quartiere, Riccardo deve mettere insieme codici, impronte e pezzetti di carta dimenticati in un'unica risposta giusta, per vincere il distintivo onorario di giovane detective.

La copertina di «Riccardo e la caccia al distintivo d'oro»

Tutta la città era in festa per il centenario: festoni colorati, la banda che suonava il suo «pum-pa-pa» e il buon profumo di pane caldo che usciva dal forno. «Cento anni di segreti sono nascosti in cinque indizi», gridò una voce sopra la folla. «Risolveteli tutti e aprirete la vecchia capsula del tempo!» Riccardo, con il suo impermeabile giallo senape e il berretto a quadri rossi spinto all'indie

«Primo indizio: la stazione!» lesse Nella dal suo quaderno, battendo il dito sulla pagina. Sul binario, Riccardo vide un pezzetto di carta spiegazzato, mezzo nascosto sotto una panchina. «Un biglietto del treno», disse, rigirandolo con cura tra le dita senza guanti. «Ma da dove viene? E perché è proprio qui?» Biscotto lo annusò due volte e abbaiò forte.

Vicino alle aiuole del parco, Biscotto trotterellava libero, con il naso a terra, e a un tratto si fermò accanto a un mucchio di petali calpestati. «Impronte!» disse Nella, seguendone la forma con il dito. Lì accanto, mezzo sepolto, luccicava un piccolo collare da cane consumato, che non era di Biscotto. Riccardo si accovacciò a osservare tutto. «Qui c'era anche un altro cane», disse. «Ecco il sec

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