Vittoria e il mistero delle scarpette scomparse
Età 6–8
Quando le scarpette di raso rosa della prima ballerina spariscono un'ora prima del saggio, Vittoria deve seguire una scia di fili di seta impigliati in un labirinto di appendiabiti prima che si alzi il sipario.

«Tutti ai posti tra un'ora!» gridò il signor Piumino, e il corridoio dietro le quinte ronzava come un alveare. Ma Marisol uscì di corsa dal camerino, con gli occhi sgranati. «Le mie scarpette sono sparite! Le mie scarpette di raso rosa... senza non posso ballare!» Vittoria alzò lo sguardo dagli stivaletti che si stava allacciando. Un mistero. Proprio la sua cosa preferita.
«Non preoccuparti» disse Vittoria, tirando fuori la sua lente d'ingrandimento d'ottone. «Ogni mistero lascia degli indizi.» Si accovacciò vicino al tavolino del trucco, dove le scarpette stavano sempre. Il posto era vuoto, ma sul bordo del tavolo luccicava qualcosa di rosa e lucido. Un solo filo, sottile come un sussurro.
«Una fibra di seta!» disse Vittoria. «Di nastro di raso, proprio come le tue scarpette.» Marisol si chinò a guardare. «E dove porta?» Vittoria seguì con lo sguardo la direzione del filo, fuori dalla porta del camerino, verso le alte sagome scure degli appendiabiti dei costumi. «C'è un solo modo per scoprirlo. Lo seguiamo.»



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