Beatrice e l'enigma della scrittura allo specchio

Età 6–8

Quando Beatrice scopre un vecchio diario scritto tutto con strane lettere al contrario, deve usare uno specchietto e gli angoli giusti della luce per svelare una storia dimenticata, rimasta nascosta per cent'anni.

La copertina di «Beatrice e l'enigma della scrittura allo specchio»

Un caldo pomeriggio, Beatrice salì la scala della soffitta, con lo specchietto dal bordo di ottone infilato nella tasca della giacca. Dietro una pila di bauli spuntava qualcosa rilegato in pelle, accanto a un mucchio di vecchi libri di inventori. «Che cosa nascondi?» sussurrò, tirando fuori un diario impolverato dalla copertina crepata.

Beatrice aprì il diario e restò a bocca aperta. Ogni pagina era piena di strane lettere tutte ghirigori, che andavano nel verso sbagliato, come un enigma che nessuno aveva mai risolto. «Non riesco a leggere nemmeno una parola» disse, seguendo con il dito quelle forme bizzarre.

Il vecchio Baffo saltò sul baule accanto a Beatrice, annusò il diario e fece cadere per terra uno dei vecchi libri di inventori. Il libro si aprì su una pagina con uno strano disegno. «Guardalo di traverso» mormorò Beatrice, inclinando la testa verso quell'immagine curiosa.

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