Beatrice e l'ombra sul muro

Età 6–8

Quando sulla scrivania di Beatrice compare un misterioso trofeo con una sola traccia, la foto di un'ombra, lei deve misurare altezza, postura e sagome dei capelli per scoprire quale gentile amico l'ha lasciato.

La copertina di «Beatrice e l'ombra sul muro»

Beatrice spinse la porta del club e si fermò di colpo. Lì, proprio in mezzo alla sua scrivania, c'era un piccolo trofeo dorato a forma di stella cadente. Nessun biglietto. Nessun nome. «Chi l'ha lasciato qui?» sussurrò. «Le ombre non mentono mai», diceva sempre. «È ora di scoprirlo!»

Sulla bacheca di sughero lì accanto era appesa una strana fotografia: solo un'ombra sul muro, testa e spalle, nient'altro. «La macchina fotografica ha preso soltanto una sagoma», disse Ottavio, sistemandosi gli occhiali tondi. «Ma le ombre non mentono mai sulla forma. Misuriamola!»

«Primo indizio: l'altezza», disse Beatrice, appoggiando il righello accanto alla foto. «Guarda. La testa dell'ombra arriva proprio alla puntina della mappa.» Toccò il punto con il dito. «Più alta di me. Più bassa dello scaffale.» Sorrise. «Ora controlliamo tutti!»

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