Ginevra e il mistero dei muffin di mezzanotte

Età 6–8

Quando un cestino di muffin caldi compare sullo zerbino senza nessun biglietto, Ginevra, che sogna un vero mistero da quando si è trasferita in Via dei Castagni, prende un termometro dal quadrante rotondo per scoprire chi è il pasticciere segreto e finalmente conoscere i vicini.

La copertina di «Ginevra e il mistero dei muffin di mezzanotte»

Aspettava un vero mistero da tutta l'estate, da quando la sua famiglia si era trasferita in Via dei Castagni e lei non aveva ancora conosciuto nemmeno un vicino. Poi, sullo zerbino, trovò un cestino di muffin caldi, con il vapore che saliva in piccole spirali. Nessun biglietto. Nessun nome. «», sussurrò, «se sono caldi, chi li ha fatti abita vicino. Scopriamo chi è!»

«Prima i grandi!», chiamò nonna Lina dalla cucina. Ginevra portò il cestino dentro, e la nonna, con le mani attente, sollevò il telo a quadretti per sbirciare sotto. «Hanno un profumo dolce e sicuro», disse, «ma assaggiamo solo quando sappiamo in quale cucina sono stati fatti.»

Le venne in mente il suo termometro, quello con il quadrante rotondo e la lunga punta di metallo. «Se controllo quanto sono caldi i muffin», disse, «posso capire quanto abita vicino chi li ha fatti!» inclinò la testa, come per dirle che era perfettamente d'accordo.

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