Edoardo e lo Scudo della Verità

Età 6–8

Quando un calcio in classe manda la palla a rompere la finestra, i sospetti ricadono su Edoardo, il bambino nuovo e più silenzioso, ma lui scopre che la cosa più coraggiosa che possa fare è dire la verità, anche se gli costa qualcosa.

La copertina di «Edoardo e lo Scudo della Verità»

Alla ricreazione al chiuso si facevano solo giochi tranquilli, ma , con il suo cardigan giallo acceso sopra la maglia a righe, voleva fare almeno una partita di calcio con la palla morbida. «Solo un piccolo calcio!» rise. Edoardo, con la felpa corallo e la camicia bianca con il colletto, stava seduto a gambe incrociate sul tappeto della lettura, già sicuro che i giochi tranquilli fossero la scelta

La palla sfrecciò oltre tre banchi, rimbalzò su una sedia e rotolò dritta fino a Edoardo. Tutti si voltarono. «Ripassala!» gridò Matteo, aggiustandosi gli occhiali tondi. Il cuore di Edoardo batteva forte sotto la felpa corallo. Non voleva giocare in modo brusco. Ma non voleva nemmeno sembrare scortese.

«Un bel respiro. Un passo coraggioso» sussurrò tra sé, come faceva sempre prima di una cosa difficile. Diede alla palla un colpetto piccolo e attento. Ma il colpetto diventò un traballio, e il traballio mandò la palla dritta verso l'alta finestra.

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