Gabriele e la sinfonia della tremarella

Età 6–8

Scelto per cantare un assolo davanti a tutta la scuola, Gabriele deve trasformare un cuore che galoppa e due ginocchia tremanti in una voce capace di riempire la sala.

La copertina di «Gabriele e la sinfonia della tremarella»

«Gabriele, sei stato scelto per l'assolo!» disse la maestra Giulia, picchiettando con il dito sull'elenco appeso alla porta dell'aula di musica. Il cuore di Gabriele fece una capriola. Un assolo: solo lui, da solo su quel grande palco. Meraviglioso. Spaventoso. Tutte e due le cose insieme.

Quella sera Gabriele si mise a sedere sul letto, con la luna che inargentava le tende. «E se la voce mi trema? E se mi dimentico le parole?» sussurrò alla stanza silenziosa, stringendo forte in una mano il cordino dell'intonatore.

Il giorno dopo, dietro le quinte, Gabriele aveva la gola secca secca. Nel corridoio c'erano leggii dappertutto. gonfiò le guance e fece un rullo di tamburo tutto traballante sulle proprie ginocchia. «Vedi?» disse . «Anche a me viene il tremarella, ma io la trasformo in musica.» Gabriele quasi, quasi sorrise.

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