Riccardo e la promessa di Maple Court
Età 6–8
Quando alcuni ragazzi del campo giochi prendono in giro il modo di parlare di un compagno, Riccardo si mette spalla contro spalla con lui, lo aspetta con pazienza mentre finisce di parlare e trasforma un momento di scherno in una lezione di lealtà.

Ogni giorno dopo la scuola, Riccardo e correvano a Maple Court. «Gli amici veri sanno aspettare», diceva sempre la nonna di Riccardo, e lui ci credeva. Gli piacevano la corda per dondolarsi, il tonfo del pallone da basket e, più di tutto, le storie di sui dinosauri, anche se le parole di ci mettevano un po' a uscire.
«Indovina cosa ho trovato», disse , riprendendo fiato. «Un f-f-fossile. Beh, credo che sia un fossile. Ha una forma s-strana...» E continuò a raccontare, descrivendo ogni bozzo e ogni rilievo, mentre Riccardo faceva rotolare tra le dita il fischietto d'argento e ascoltava con le orecchie ben aperte.
Dall'altra parte del campo, due ragazzi della scuola, Dev e Tommaso, si avvicinarono con il pallone tutto liso. Tommaso esitava e guardava di lato, ma Dev sorrideva a tutta bocca. «Su, parla bene, no?», gridò, così forte che lo sentì tutto il campo. La bocca di si chiuse di scatto.



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