Tommaso e la voce gentile di Via delle Querce

Età 6–8

Quando Tommaso trova il cane del vicino libero e terrorizzato dietro una recinzione, scopre che il vero coraggio suona come un sussurro, non come un grido.

La copertina di «Tommaso e la voce gentile di Via delle Querce»

Via delle Querce profumava di foglie d'autunno e di pane tostato caldo. Tommaso tornava a casa piano piano, dando calci a una pigna, con il fischietto che dondolava sul suo cordino. Poi un suono lo fece fermare di colpo: un abbaiare acuto e spaventato, ancora e ancora, che veniva da dietro la recinzione del signor Alvarez. Il cuore gli fece un piccolo salto.

Sbirciando tra le assi della recinzione, Tommaso vide , il cagnolino terrier del vicino, schiacciato in un angolo vicino al capanno, senza guinzaglio. Aveva il pelo tutto ritto. Tremava dalla testa alla coda come una foglia al vento. «Piano», sussurrò Tommaso attraverso le fessure. «Ti vedo. Va tutto bene.»

Il cuore di Tommaso batteva come un tamburo. Ogni parte di lui avrebbe voluto scappare via gridando aiuto. Ma si ricordò di una cosa imparata a scuola: un animale spaventato ha bisogno di quiete, non di rumore. Fece invece un respiro lento, e poi un altro.

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