Edoardo e la sfida di Via Vuota

Età 6–8

Quando i ragazzi più grandi sfidano Edoardo a rompere le finestre della casa abbandonata, lui deve decidere se lanciare il sasso che ha in mano o trovare il coraggio di andarsene e basta.

La copertina di «Edoardo e la sfida di Via Vuota»

Edoardo calciò un sassolino lungo il marciapiede screpolato di Via del Vuoto, con la sua pietra portafortuna calda in tasca. «La forza non è rumorosa», sussurrò tra sé, ricordando le parole di suo nonno. Più avanti, Marco, Dario e aspettavano vicino alla staccionata storta. «Ce ne hai messo di tempo!» gridò Marco, facendogli cenno di avvicinarsi con un sorriso.

«Vedi quella finestra lassù?» Marco indicò il vetro rotto più alto della casa. «Scommetto che non ci arrivi.» Dario ridacchiò. Il sorriso di sparì. Edoardo guardò in alto, verso quel vetro scuro e frastagliato, e sentì la pietra portafortuna farsi più pesante in tasca, come se sapesse già cosa stava per succedere.

Marco raccolse da terra un sasso ruvido e lo mise in mano a Edoardo. «Dai. Lo hanno fatto tutti. Anche Dario.» Dario annuì in fretta. Edoardo girò e rigirò tra le dita il sasso ruvido della sfida, mentre la sua pietra liscia restava al sicuro, ben separata, nella tasca, ferma e fresca.

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