L'armatura fantastica di Giulia
Età 6–8
Quando i calzini spaiati e il vecchio maglione vistoso di Giulia vengono accolti da risatine, lei scopre che la più coraggiosa delle armature è semplicemente essere se stessa.

Ogni mattina Giulia sceglieva i calzini più chiassosi che aveva. Oggi: uno a righe come un bastoncino di zucchero, uno a pois come una coccinella. Sopra il pigiama infilò il maglione gigante arancione e marrone che era stato del nonno. Poi appuntò il suo bottone di latta a forma di fulmine. «Perfetto», sussurrò Giulia, sorridendo allo specchio.
Alla fermata dell'autobus, Giulia fece una giravolta, mostrando il maglione come un mantello. «Sei pronta per oggi?», chiese al bottone sul petto, battendoci sopra due colpetti per portare fortuna. L'autobus arrivò rombando, giallo ed enorme, con le porte che si aprivano sbuffando come la bocca di un drago gentile.
Nel corridoio affollato, qualcuno ridacchiò. «Bei calzini», disse un bambino, e non lo diceva con gentilezza. Un gruppetto di bambini vicino agli armadietti rise coprendosi la bocca con le mani. Le guance di Giulia diventarono calde, ma lei tenne il mento alto, alto come le luci del corridoio.



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