Beatrice e il grande tuffo

Età 6–8

Beatrice ha paura della parte profonda della piscina, ma con l'aiuto paziente dell'allenatrice Marisa, tre respiri lenti e il suo coraggio che cresce, finalmente si tuffa, trova un piccolo amico giallo sul fondo e risale in superficie, diventata una vera tuffatrice.

La copertina di «Beatrice e il grande tuffo»

La piscina comunale scintillava come un'enorme lastra di vetro azzurro. Splash! Splash! Beatrice era ferma sul bordo della parte bassa, con le dita dei piedi arricciate sulle piastrelle calde, e guardava la lunga corsia che portava alla parte profonda. «Quell'acqua è così profonda», sussurrò, dando una pacca alla sua piccola cintura galleggiante arancione per farsi coraggio.

«Buongiorno, piccola nuotatrice coraggiosa!» chiamò l'allenatrice Marisa, arrivando a grandi passi con il fischietto d'argento che dondolava. «Oggi andiamo a visitare la parte profonda.» Lo stomaco di Beatrice fece una giravolta come una frittella. «È così... profonda», disse. L'allenatrice Marisa sorrise. «Profonda non vuol dire spaventosa. Andiamo a dare un'occhiata insieme.»

Camminarono lungo il bordo di piastrelle, finché l'acqua sotto di loro passò dall'azzurro chiaro a un blu scuro e profondo. Plic, plic, facevano le onde. Beatrice si sporse a guardare, con il cuore che batteva come un tamburo. Laggiù in fondo, qualcosa di piccolo e giallo dondolava e ammiccava. «Cos'è?» chiese Beatrice, indicando quella piccola forma.

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