Aurora e il Cane del Rifugio

Età 6–8

Quando una bambina di sette anni, di gran cuore, scopre che il cane più vecchio del rifugio, quello con tre zampe, viene sempre ignorato, usa il suo cuore e la sua matita blu perché finalmente tutta la città lo veda.

La copertina di «Aurora e il Cane del Rifugio»

Ogni sabato Aurora si infilava la sua salopette giallo senape, prendeva la cartellina piena di adesivi e correva giù per Via degli Aceri. Le piaceva tutto del rifugio: i latrati, le code che scodinzolavano, il caldo profumo di biscotti. Ma quel giorno, oltre l'ultimo box, si fermò. Un vecchio cane se ne stava lì, immobile. Qual era la sua storia?

Sulla targhetta c'era scritto . Gli mancava una zampa posteriore, il muso era ormai grigio, e lui stava quieto mentre gli altri cani saltavano e abbaiavano. I visitatori gli passavano davanti senza fermarsi. «Perché nessuno si ferma per te?» sussurrò Aurora. batté la coda una volta sola, piano, pieno di speranza. Qualcuno ti vedrà, , pensò lei. Qualcuno ti vedrà.

Aurora trovò un vecchio cartello accartocciato vicino al bidone della spazzatura. Era quello di , strappato a un angolo, dimenticato. Nessuno l'aveva mai nemmeno guardato. Lei lo lisciò sulla cartellina. Il suo viso lentigginoso si accigliò. Non era giusto. Per niente.

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