Il grande traguardo di Giulia

Età 6–8

Quando una corsa campestre cerca di rallentare Giulia con il fango che risucchia e una scarpa perduta, lei trova dentro di sé un ritmo costante, come un tamburo, che la porta fino al traguardo.

La copertina di «Il grande traguardo di Giulia»

Tap, tap. Giulia toccò due volte il piccolo fischietto di legno, come sempre. «Per portare fortuna», sussurrò. Tutt'intorno le scarpe da ginnastica strusciavano e i cuori battevano forte. La bandierina della partenza sventolava nella brezza. «Corridori, pronti?» chiamò l'allenatrice Nella, la sua allenatrice per tutta la stagione. Le gambe di Giulia ronzavano come api pronte a volare.

BANG! Via, tutti di corsa, con le scarpe che martellavano l'erba color oro. Oskar saltellava accanto a Giulia, con un gran sorriso sotto la fascia rossa. «Ti sfido fino ai pini!» rise. Giulia rise a sua volta e mosse le braccia più veloce, mentre il ciondolo del fischietto le rimbalzava sul petto.

Il sentiero scese nel bosco ombroso di pini. Le radici si arricciavano come serpenti addormentati. Giulia ne saltò una, poi un'altra, respirando il profumo di resina. «Attenta ai piedi, qui!» gridò Oskar da davanti, e la sua voce rimbombò tra i tronchi altissimi.

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