Emma e la Grande Squadra del Vulcano

Età 6–8

Quando il suo gruppo di scienze va in pezzi prima della grande fiera, Emma scopre che una brava capa non fa tutto da sola: trova il compito giusto per ogni paio di mani.

La copertina di «Emma e la Grande Squadra del Vulcano»

Emma adorava le belle sfide, e questa era la più grande di tutte: il progetto del vulcano per la classe, che valeva un voto intero, da consegnare entro una settimana. «Squadra Frizzante Quattro», annunciò la maestra Giulia, indicando Emma, Matteo, Chiara e Davide. Emma sorrise e strinse forte la sua cartellina gialla. «Ognuno ha il compito giusto per sé», sussurrò tra sé, già tutta presa dai suoi

Il giorno dopo cominciarono i guai. «Che noia, facciamo come viene!», disse Chiara, spostando via il foglio del piano con la mano. Davide incrociò le braccia. «Io non faccio le misure. Non è compito mio.» A Emma lo stomaco si annodò tutto. Il cartellone era bianco come la neve.

Emma prese una matita e provò a disegnare il vulcano da sola, ma le linee uscirono storte e pasticciate. Cancellò tutto con uno scarabocchio, arrabbiata. Poi si ricordò di quando, l'autunno scorso, il suo gruppo in classe era andato male perché un solo bambino aveva fatto tutto. «Ognuno ha il compito giusto per sé», mormorò Emma, e guardò i compagni intorno al tavolo con occhi nuovi.

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