Ginevra e la regola del batti cinque

Età 6–8

A una grande e vivace festa di famiglia, Ginevra scopre un superpotere nascosto proprio sotto gli occhi di tutti: una voce chiara e gentile che tiene il suo corpo solo suo.

La copertina di «Ginevra e la regola del batti cinque»

La riunione di famiglia era rumorosa nel modo più bello: la limonata frizzava, le lanterne dondolavano e i cugini rincorrevano le api tra le margherite. «Ricordati», disse , facendo l'occhiolino a Ginevra, «che sul tuo corpo decidi sempre tu.» Ginevra annuì, si raddrizzò la spilla a forma di stella e corse a unirsi ai giochi.

«Ecco il mio raggio di sole preferito!» tuonò zio Ettore, posando la brocca della limonata e spalancando le braccia per un grande abbraccio. Ginevra fece un piccolo passo indietro. Gli abbracci a sorpresa non le sembravano mai giusti.

Ginevra ripensò alle parole di di quella mattina: «Il tuo corpo è tuo, e decidi tu.» Toccò due volte la spilla a forma di stella, fece un respiro e trovò la sua voce chiara e gentile, quella che non urla, ma nemmeno trema.

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