Riccardo e la Macchina Ricostruisci-Fossili
Età 6–8
Quando al museo arriva un misterioso mucchio di ossa antiche, Riccardo, volontario di sette anni, deve scansionare, ipotizzare e ricostruire osso per osso lo scheletro di un raptor, per scoprire il segreto di come stava in piedi su due zampe.

Ogni sabato Riccardo si infilava la giacca verde acqua da volontario e correva, davanti all'enorme teschio di balena, fino al laboratorio dei fossili. Quel giorno era speciale: era appena arrivata dagli scavi nel deserto una cassa piena di ossa misteriose. «Pronto a risolvere un enigma, Riccardo?» chiese la dottoressa Quilla, spingendo dentro la cassa. Il suo distintivo brillava. «Sempre» rispose
Nella cassa c'erano decine di ossa mescolate: alcune piccole come cucchiai, altre lunghe quanto il braccio di Riccardo. Nessuna somigliava ai dinosauri dei libri. «Nessuno sa che creatura fosse» disse la dottoressa Quilla. Bullone fece bip e si avvicinò rotolando, con il braccio-scanner che ronzava, attento a stare lontano dal viso di Riccardo. «Specie misteriosa rilevata!» cinguettò. Riccardo spa
«Dobbiamo conoscere la forma esatta di ogni osso prima di capire come stavano insieme» spiegò la dottoressa Quilla. Riccardo, con la giacca verde acqua e il cordino al collo, sollevò il suo scanner d'argento e puntò la punta luminosa su un osso della coscia, tutto curvo. Una dolce luce blu lo percorse e sullo schermo del laboratorio comparve una copia 3D scintillante. Riccardo alzò lo sguardo vers



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