Vittoria e la stella dei quattordici giorni

Età 6–8

Quando Vittoria scopre un piccolo calo di luce che si ripete in una lontana nana rossa, deve dimostrare che è davvero un pianeta nuovo nascosto tra i dati.

La copertina di «Vittoria e la stella dei quattordici giorni»

Vittoria amava la luce delle stelle più di ogni altra cosa. Ogni notte, a bordo dell'Osservatorio Starwatch, guardava i grafici luminosi scorrere come dolci onde. «Da qualche parte, lassù,» sussurrò, «c'è una stella che nasconde un segreto.» Accanto a lei, Pip faceva bip felice, con l'antenna che lampeggiava di azzurro.

«Guarda qui, Pip!» Vittoria toccò il grafico luminoso. Apparve un piccolissimo calo, poi sparì. «Oooh!» cinguettò Pip, con l'antenna che brillava forte. «Quella stella ha fatto l'occhiolino!» «Andiamo a dirlo alla dottoressa Vega,» disse Vittoria, con l'emozione che le girava dentro come tante ruote.

La dottoressa Vega scivolò verso di loro, con i ricci che rimbalzavano e gli occhiali rotondi che catturavano la luce. «Un calo di luce può voler dire che qualcosa è passato davanti alla stella,» disse. «Come una piccola ombra che attraversa una lampada. Domani guardiamo ancora.» Vittoria sorrise, già a contare le ore.

Pagina 1 di "Vittoria e la stella dei quattordici giorni"Pagina 2 di "Vittoria e la stella dei quattordici giorni"Pagina 3 di "Vittoria e la stella dei quattordici giorni"

Crealo con il nome e la foto di tuo figlio · Sfoglia la Biblioteca delle Storie