La sala di controllo del parco eolico di Sofia
Età 6–8
Quando una forte raffica di tempesta minaccia di sovraccaricare la rete elettrica della costa, Sofia costruisce un modello di parco eolico e scopre lo schema che mantiene in equilibrio cinquanta turbine vere, così le luci della città restano accese.

Sofia amava le giornate di vento più di ogni altra cosa. Sul molo, l'anemometro d'ottone scattava nella sua mano. Lontano, nella baia, cinquanta enormi turbine giravano. «Più vento vuol dire più energia», sussurrò. Oggi il vento sembrava impazzito. Diventava più forte a ogni istante.
Dal faro risuonò un corno. Nella uscì di corsa e le fece cenno di entrare. «La raffica è troppo forte!» gridò. «Se le turbine girano troppo veloci, tutta la rete potrebbe spegnersi!» Il cuore di Sofia batteva forte. Entusiasmo e preoccupazione, tutto insieme.
Sofia corse dentro, senza fiato. La sala di controllo ronzava. Gli schermi lampeggiavano di rosso, e il modello grande come una parete mostrava cinquanta piccole turbine che giravano all'impazzata, ognuna per conto suo. «Ci serve uno schema», disse Nella, «così nessuna turbina prende troppo vento in una volta sola.» Gli occhi di Sofia si spalancarono, pieni di concentrazione.



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