Beatrice e l'acqua che non vuole cadere
Età 6–8
Quando Beatrice fa il suo primo viaggio, pieno di nervosismo, su un volo di ricerca a gravità zero, deve imparare a tenere ferme le mani e il respiro per riuscire a usare una bacchetta che dà forma all'acqua fluttuante con il solo suono.

«Allacciati bene, Beatrice!» disse la dottoressa Chen, con la voce che frizzava di emozione nelle cuffie. I motori rombarono e il jet salì sempre più in alto, nel cielo di un blu profondo. Beatrice strinse forte i braccioli, con il cappellino calcato sui capelli color sabbia. «E se non riesco a far funzionare la bacchetta?» sussurrò.
All'improvviso il jet scese di colpo e a Beatrice si capovolse un po' lo stomaco. Le cinture si allentarono e lei sentì il corpo staccarsi piano dal sedile! «Oooh!» rise, e la paura si sciolse in tante risatine mentre saliva lentamente verso l'alto. Bloop fece un giro pigro in aria accanto a lei, bippando contenta.
Comparve una mano che teneva la piccola bacchetta levitatrice, con le coppette degli altoparlanti spente e silenziose. «Oggi questa è tua» disse la dottoressa Chen con un sorriso. Beatrice la prese con cura, sentendo il peso posarsi sul palmo della mano. «Mia?» disse in un soffio, tenendola come qualcosa di prezioso e nuovo.



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