Alice e l'ape d'ambra
Età 6–8
Quando Alice trova una strana pietra dorata sulla riva del fiume, scopre che dentro è congelato un segreto vecchio di cinquanta milioni di anni, capace di cambiare ciò che sappiamo sui fiori antichi.

Alice era accovacciata sulla riva del fiume e faceva scorrere le dita tra la ghiaia fresca, con la lente d'ottone che le dondolava piano sul petto, appesa a un cordino. «Dai, Briciola, oggi qualcosa di bello deve esserci», mormorò. Briciola infilò il naso tra i sassolini per prima, con la coda che scodinzolava come una bandierina di speranza.
Briciola abbaiò due volte e scavò con la zampa qualcosa di dorato mezzo sepolto nel fango. Alice lo ripulì dalla terra con il pollice, piano piano. «Oh!» esclamò senza fiato. «Sembra un raggio di sole congelato!» Nel palmo della sua mano la pietra era calda, liscia e stranamente viva.
Alice corse al tavolo da lavoro, dove la dottoressa Feng stava mettendo in ordine dei sassolini. «Guarda cosa ha trovato Briciola!» La dottoressa Feng si chinò a guardare, con gli occhi che le brillavano dietro gli occhiali. «L'ambra», disse, «è il sangue degli alberi diventato oro. E a volte custodisce un segreto.» Alice spalancò gli occhi. Che segreto poteva nascondersi là dentro?



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