Vittoria e la Biblioteca degli Indovinelli Smarriti

Età 6–8

Quando Vittoria scopre una serie di indovinelli luminosi che fluttuano nella biblioteca della città, deve usare le sue doti da investigatrice per risolvere gli indizi e riportare le storie scomparse sui loro scaffali.

La copertina di «Vittoria e la Biblioteca degli Indovinelli Smarriti»

La Grande Biblioteca della Quercia era silenziosa, ma Vittoria sentì un fruscio leggero vicino allo scaffale dei libri di storia. Un minuscolo pezzetto di carta, che brillava di una morbida luce blu, danzava nell'aria. Vittoria si sistemò la lente d'ingrandimento e si sporse in avanti. Non era solo carta: era un indovinello che aspettava di essere letto.

Vittoria afferrò il pezzetto di carta con delicatezza tra le dita. Ronzava come una minuscola ape. Con inchiostro argentato, tutto ghirigori, c'erano scritte queste parole: Ho un dorso ma non ho ossa, e migliaia di foglie ma nessun albero. Vittoria si batté un dito sul mento e pensò forte. Quell'indovinello lo conosceva!

Ma certo, un libro! Vittoria andò allo scaffale dove stavano le vecchie enciclopedie. Tirò fuori il quaderno e scrisse la parola LIBRO a lettere grandi e chiare. All'improvviso la luce blu si trasformò in una scintilla che indicava lo scaffale più basso di tutti.

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