Riccardo e la cometa della serra
Età 6–8
Con un ingegnoso gioco di specchi e prismi, Riccardo cattura la luce rara di una cometa di passaggio per dare nuova vita al giardino gelato della sua serra.

Riccardo abitava in una casa dove il giardino era sempre gelido. Le piante della serra erano tutte afflosciate, perché in inverno il sole restava nascosto dietro le nuvole. Riccardo guardò le sue felci piegate e sospirò. «Ci vuole più luce», sussurrò Riccardo alle foglie.
La radio gracchiava una notizia: quella sera stessa sarebbe passata una cometa luminosissima. Avrebbe brillato di uno strano bagliore argentato. Riccardo prese il suo quaderno e una manciata di specchi. «La luce è solo una viaggiatrice», pensò Riccardo. «Io posso aiutarla a trovare la strada di casa.»
Per prima cosa, Riccardo costruì un alto treppiede vicino al cancello del giardino. Ci fissò sopra uno specchio che si poteva inclinare e girare. Voleva catturare la luce della cometa prima che sfrecciasse via. Riccardo controllò l'angolo due volte, tenendo le mani ben ferme.



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